mercoledì 11 settembre 2019

ROMA: 25-26-27 Novembre 2019
NUOVA EDIZIONE in fase di ACCREDITAMENTO - LA GRAVIDANZA FISIOLOGICA: L’AMBULATORIO DELL’OSTETRICA

Cari/e colleghi/e,
sono state definite nuove date per una nuova edizione del corso di formazione "LA GRAVIDANZA FISIOLOGICA: L’AMBULATORIO DELL’OSTETRICA", che si terrà dal 25 al 27 Novembre 2019 a Roma (Piazzale delle province 8).
Un percorso formativo strutturato in tre giornate che ha come obiettivi:
- offrire informazioni e strumenti pratici su come avviare l’ambulatorio ostetrico e seguire la donna in gravidanza in autonomia;
- aumentare la consapevolezza sul ruolo dell’ostetrica quale figura fondamentale nell’accompagnare la donna durante tutta gravidanza;
- stimolare la riflessione sulle pratiche attuali e sulle possibilità di cambiamento reale a fronte di studi clinici.

Il corso è in fase di accreditamento ECM.
Tutte le informazioni specifiche possono essere visionate nella locandina.
In allegato è possibile trovare anche la scheda di iscrizione da inviare al nostro indirizzo mail creattivamenteostetriche@gmail.com entro il 5 Ottobre 2019. 
Non esitate ad iscrivervi!!! Il team di CreAttivaMente Ostetriche vi aspetta!!! 





martedì 20 agosto 2019

Lettera di risposta a Villani, Presidente SIP (Società Italiana di Pediatria), da parte di CIANB (Coalizione Italiana per l'Alimentazione dei Neonati e dei Bambini)



Al Ministro della Salute on. Giulia Grillo
Al Presidente Riccardo Davanzo
ea tutti i membri del TAS del Ministero della Salute
Al Presidente della Società Italiana di Pediatria Alberto Villani
E per conoscenza ai media e ai genitori

Roma, 9 agosto2019

Oggetto: la lettera del Presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP), gli oligosaccaridi, la Nestlé e il Codice OMS: commento della CIANB


A seguito della lettera del Prof. Villani, Presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP), inrisposta alla nostra del 14 luglio us., vogliamo ulteriormente ribadire:

1) che è necessariodisporre di prove scientifiche autorevoli, condivise, conclusivee indipendenti da interessi commerciali sull’utilità di inserire nelle formule infantili oligosaccaridi ottenuti in laboratorio.

2) che la sponsorizzazione di eventi associativi da parte di ditte produttrici di sostituti del latte materno si configura come una violazione del Codice Internazionale, come da Risoluzione dell’Assemblea Mondiale della Sanità del 2016(vedi http://apps.who.int/gb/ebwha/pdf_files/WHA69/A69_7Add1-en.pdf?ua=1), sottoscritta e votata anche dai rappresentanti del Governo Italiano. Nel merito è già stato chiesto un intervento del Ministro della Salute per obbligare tutte le associazioni professionali ad attenersi al Codice Internazionale, mediante apposite leggi, decreti o regolamenti. L’OMS fornisce istruzioni ai Governi su come mettere in pratica la Risoluzione di cui sopra

3) che accedere a fondi pubblici, cosa peraltro sempre più complicata, o prevedere una quota di iscrizione ai partecipanti a eventi associativi, come contributo per sostenerne i costi, dovrebbe essere la normalità per chiunque. Non la sponsorizzazione da parte delle ditte.Per non violare il Codice Internazionale e per evitare evidenti conflitti di interessi. Ricordiamo ancora che in alcuni paesi, ultima la Gran Bretagna, le associazioni professionalisi stanno indirizzando verso un allontanamento sempre più netto dalle aziende, la cui collaborazione viene invece indicata come “auspicabile e fondamentale” nella risposta del prof. Villani.

4) che sostegno e promozionedell’allattamento, da soli, servono a poco senza una seria politica di protezione. Innumerevoli, oltre che facilmente intuibili, sono le dimostrazioni di quanto sponsorizzazioni e marketing ingannevole dei sostituti del latte materno compromettano prevalenza e durata dell’allattamento. La prima e più importante misura di protezione è l’applicazione del Codice Internazionale OMS, applicazione che evita ai singoli professionisti e alle loro associazioni di caricarsi di conflitti d’interessi che la letteratura scientifica associa a distorsioni della pratica medica in ogni parte del mondo.

5) che, quanto a “diffidare da chi propone, senza competenze o qualifiche di sorta corsi, libri e materiale informativo a pagamento sui temi dell’allattamento al seno e sulla nutrizione neonatale e pediatrica opera di comitati, coalizioni e associazioni. Iniziative queste deprecabili quando vengano proposte alle neo-mamme in un momento di particolare fragilità emotiva”, anche la posizione recente del TAS si stia indirizzando verso una più ampia formazione dell’operatore della salute, una volta accertato che la preparazione specifica sull’argomento è in generale molto carente. Così come lo è, su questi temi, la formazione universitaria dei pediatri italiani.
Le associazioni di cui scrive il Prof. Villani raramente sono “senza competenze”; al contrario,tendono ad avere una formazione apposita e approfondita.


6) Leggiamo con preoccupazione che “la SIP si propone infatti di collaborare in maniera sempre più stretta, in totale trasparenza e nel pieno rispetto delle norme di legge, della deontologia e dell’etica, con le aziende che con il loro impegno e la loro qualificata ricerca hanno contribuito e contribuiscono, in Italia e nel mondo, a favorire il benessere dei neonati e dei bambini e non può che apprezzare il sostegno che queste aziende offrono alla formazione e all’aggiornamento dei professionisti”. Perché mai il mondo di quanti hanno sinceramente a cuore la salute del bambino e l’allattamento non riesce finalmente a schierarsi tutto dalla stessa parte: quella della salute? Dopo tanti anni di lavoro su questo importante tema di salute pubblica è chiaro che gli attori in campo sono legittimamente molteplici. Intorno alle mamme, capaci di scegliere consapevolmente se correttamente informate e continuativamente sostenute, ci sono gli operatori sanitari, non solo pediatri e neonatologi, ma anche ostetriche, ginecologi, infermiere, assistenti sociali… Collegato a una più funzionale, coerente e continuativa organizzazione socio-sanitaria ospedaliera e territoriale c’è poi il supporto prezioso del mondo del volontariato (organizzazioni no profit e mamme alla pari). Affinché questa rete a sostegno e difesa dell’allattamento possa mantenersi correttamente formatae consolidarsi c’è bisogno della condivisione, del sostegno e delle verifiche da parte delle istituzioni regionali e aziendali.
Perché il Prof. Villani non vede nell’associazionismo un valore, come ha fatto da tempo il Ministero della Salute, invece di un ostacolo di pericolosi concorrenti?

7) Per quanto riguarda infine l’anonimato delle lettere CIANB, coalizione di varie associazioni, esse sono in questo modo firmate da *tutti* noi, pratica che non punta alla personalizzazione.

Vi ringraziamo dell’attenzione e Vi auguriamo buon lavoro.


Coalizione Italiana Alimentazione Neonati e Bambini (CIANB)
info@cianb.itcell 340 9126893




lunedì 22 luglio 2019

Corso di formazione "La gravidanza fisiologica: l'ambulatorio dell'ostetrica" Roma


Sono aperte le iscrizioni per il corso "La gravidanza fisiologica: l'ambulatorio dell'ostetrica" che si terrà a Roma dal 23 al 25 Settembre Un corso di formazione ostetrica che mette in risalto la nostra professione e la nostra competenza nell'accompagnare la donna passo dopo passo durante la gravidanza.
Contattateci al nostro indirizzo mail creattivamenteostetriche@gmail.com 
Vi aspettiamo numerose!!!



mercoledì 17 aprile 2019

Risposta a lettera al Direttore“Se le mamme italiane allattano poco...di chi è la colpa?”


La lettura attenta della lettera dell’11 aprile 2019 di Alberto Villani, Presidente della Società Italiana di Pediatria, ci induce ad alcune considerazioni
I dati epidemiologici relativi ai tassi di allattamento cui si fa riferimento nella lettera sono ancora più allarmanti. A leggere con attenzione gli stessi dati dell’Istat riportati da A. Villani, si può rilevare che “la percentuale di bambini allattati al seno in uscita dai punti nascita dell’85,5%” si deve interpretare come neonati che non necessariamente hanno ricevuto solo latte materno; i tassi di allattamento esclusivo alla dimissione sono certamente molto più bassi; per esempio, una recente indagine della Regione Sicilia stima l’allattamento esclusivo alla dimissione al 33,7%. Inoltre, il 46% di allattamento esclusivo/predominante non è a 6 mesi, ma in bambini tra 0 e 6 mesi di età (per la precisione, si tratta di una media non ponderata); l’allattamento esclusivo/predominante a 6 mesi è molto più basso, probabilmente ben al di sotto del 10%, in base a dati regionali e locali disponibili in letteratura.
Non possiamo che concordare che “le condizioni socio-economiche e culturali abbiano particolare rilievo” nella scelta di allattare, che sia determinante “tutelare la possibilità per la madre di allattare” e che in Italia “le politiche di tutela della maternità e quindi dell’allattamento” siano assenti e/o marginali e poco incisive”.

Dissentiamo tuttavia rispetto ad altri contenuti.
Riteniamo, difatti, che anche gli operatori sanitari (pediatri compresi) che incontrano le mamme durante tutto il percorso nascita abbiano una responsabilità nei bassi tassi di allattamento. Per accennare solo ai pediatri, alla recente Conferenza nazionale sull’allattamento tenutasi al Ministero della Salute il 23 gennaio scorso è stato proprio il Prof. Buonocore, (in rappresentanza dei direttori delle Scuole di Specializzazione in Pediatria), a denunciare la carenza formativa degli specializzandi italiani. È un dato di fatto incontrovertibile, cui nella lettera non si accenna.
Non sappiamo cosa intenda A. Villani per “criminalizzare i latti adattati e chi li produce” né a chi si riferisca: esistono associazioni che si sono sempre impegnate in azioni miranti a far rispettare il Codice Internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno (sottoscritto dal Ministro della Salute) e la Legge che (in parte) lo recepisce; questa dovrebbe essere una priorità anche dei pediatri e delle associazioni che li rappresentano. Nessuno mette in dubbio che, nei casi in cui una mamma non possa o non voglia allattare, le formule artificiali rappresentino (sotto l’anno di vita) una valida alternativa.
Riteniamo, altresì, che i rapporti tra “le Aziende che si occupano di alimentazione infantile e i professionisti più qualificati nella nutrizione dell’età evolutiva (i Pediatri)” debbano essere trasparenti, cioè resi pubblici, compresi i dettagli su chi paga chi e per cosa, così come i bilanci delle Società scientifiche e dei sindacati dei pediatri. La letteratura scientifica internazionale abbonda di studi che dimostrano come le spese in marketing rivolte ai pediatri abbiano un chiaro riscontro nelle vendite di formule e alimenti per l’infanzia con ricadute negative sull’allattamento.
Sarebbe un bel segnale, per aumentare la fiducia nei professionisti, se la SIP decidesse di fare a meno dei contributi elargiti, in diverse modalità, dalle ditte che hanno interessi a promuovere sostituti del latte materno. Esistono esempi di buone pratiche: il Royal College of Paediatrics and Child Health (l’equivalente britannico della SIP) ha annunciato il 13 febbraio 2019 che non accetterà più finanziamenti da parte dell’industria dei sostituti del latte materno[2],e anche il prestigioso BMJ ha da poco annunciato che non accetterà più pubblicità per gli stessi prodotti[3].
Concordiamo con A. Villani che in questi anni c'è stato un “fiorire di associazioni e gruppi di persone” che si stanno occupando di questi aspetti così rilevanti per la salute dei bambini. In effetti, in Italia, come in molti altri paesi del mondo, sono proprio i “gruppi di sostegno tra pari” che si sono dimostrati più efficaci (con numerosi lavori scientifici a supporto) nel sostenere le mamme che allattano. Si tratta di mamme adeguatamente formate attraverso corsi che (ahinoi!) spesso, come già scritto, non vengono tenuti nei corsi di medicina e nelle scuole di specializzazione in pediatria. Questo tipo di sostegno è talmente importante che è incluso nei 10 passi delle iniziative OMS-UNICEF per il sostegno all’allattamento. Piuttosto che demonizzare questi gruppi, sarebbe bene valorizzarli e inserirli in progetti virtuosi di partenariato: gli esempi, anche in Italia, per fortuna, non mancano.
Per quanto scritto prima, concordiamo che il “latte vaccino non è indicato sotto l’anno di età”; allo stesso modo riteniamo che, prima di consigliare un sostituto del latte materno, i genitori debbano essere informati anche di quanto comporti l’alimentazione con formula per la salute della mamma e del bambino, a breve, medio e lungo termine.
Non ci risulta che la “prescrizione di un latte adattato è di fatto interdetta ai pediatri”; forse A. Villani si riferisce al fatto che uno degli standard dell’Iniziativa Ospedali e Comunità Amici dei Bambini dell’Unicef prevede che non si possa indicare il nome commerciale di un sostituto nelle lettere di dimissione dalla maternità, norma recepita anche dalla legislazione italiana (DM 82/2009). Questo divieto ha un senso perché ha lo scopo di allontanare il pediatra dalle ditte nel momento dell’indicazione alla mamma, senza alcun risvolto negativo sulla salute del neonato; perché se tra una formula A e una B in commercio ci fosse una differenza dimostrata per la salute dei bambini allora Associazioni e Società Scientifiche pediatriche dovrebbero battersi per far togliere dal commercio la formula “nociva”. E tutti siamo a conoscenza delle turnazioni di formule in diversi punti nascita: che differenza c’è se è la mamma (o chi per lei) o un pediatra a decidere se quel mese si utilizzerà la formula A o quella B?
Saremo accanto alla SIP se vorrà chiedere con forza “un provvedimento di legge, come avvenuto in altre nazioni europee, che crei le condizioni economiche e sociali per consentire alle madri di allattare serenamente almeno nei primi 6 mesi di vita accanto al loro piccolo” e “un sostegno economico alla madre che allatta, la tutela del posto di lavoro della madre lavoratrice, la disponibilità di asili nido accoglienti, sicuri e gratuiti”. Tuttavia noi riteniamo che questi provvedimenti debbano far parte di un progetto complessivo in cui tanti altri fattori devono essere tenuti in considerazione: tra questi, anche un’adeguata formazione degli operatori (non solo dei pediatri) e le misure di protezione delle famiglie dal marketing delle ditte.
A questo proposito sarebbe importante fare a meno, in eventi e congressi pediatrici, del finanziamento delle ditte che producono sostituti del latte materno: già a partire dal prossimo Congresso nazionale SIP a Bologna.
Questo sì che sarebbe un segnale di svolta!

La ringraziamo dell’attenzione e Le auguriamo buon lavoro

giovedì 11 aprile 2019

6-10 Maggio - ULTIMI 4 POSTI

Carissime/i,
sono disponibili gli ultimi 4 posti per le iscrizioni al corso di formazione "ALLATTAMENTO: CORSO PRATICO DI COUNSELLING SECONDO IL MODELLO OMS/UNICEF 40 ORE" che si terrà in Toscana ad Empoli (FI) dal 6 al 10 Maggio 2019.
Il corso eroga 50 crediti ECM; è articolato in 5 giornate, rappresenta una base fondamentale della formazione ostetrica e per quella di chi offre consulenze e sostegno nel periodo dell’allattamento, un tema ricco disfaccettature.
Fornisce gli strumenti per poter effettuare un counselling efficace sul tema dell'allattamento e prevede delle esercitazioni volte a sperimentarne le diverse tecniche.
Il corso è stato interamente aggiornato e include le più recenti evidenze in tema di attivazione dei sistemi primali e della salute della diade madre-bambino nei primi 1000 giorni, tra cui gli aspetti neurobiologici, epigenetici e di sviluppo del microbioma umano. E’ prevista l’analisi di casi clinici complessi e saranno affrontate in dettaglio, anche con esercitazioni pratiche, le abilità di counselling e di gestione delle relazioni difficili. L’obiettivo è che le/i partecipanti consolidino una serie di strumenti utili nella pratica professionale.
è possibile iscriversi entro il 20 aprile al costo di 500,00 € in una unica soluzione.
Vi ricordiamo che per iscriversi è necessario inviare la scheda di iscrizione al nostro indirizzo mail creattivamenteostetriche@gmail.com .
Per qualsiasi informazione potete contattare la segreteria.
Un cordiale saluto





giovedì 14 marzo 2019

AGGIORNAMENTO "ALLATTAMENTO: CORSO PRATICO DI COUNSELLING SECONDO IL MODELLO OMS/UNICEF 40 ORE"

Carissime/i,
vi informiamo ce il numero di iscrizioni al nostro corso di formazione "ALLATTAMENTO: CORSO PRATICO DI COUNSELLING SECONDO IL MODELLO OMS/UNICEF 40 ORE" che si terrà in Toscana ad Empoli (FI) dal 6 al 10 Maggio 2019, necessario er l'effettuazione del corso, è stato raggiunto.
Il corso è in fase di accreditamento, la precedente edizione ha erogato 50 crediti ECM.
Il corso, articolato in 5 giornate, rappresenta una base fondamentale della formazione ostetrica e per quella di chi offre consulenze e sostegno nel periodo dell’allattamento, un tema ricco di sfaccettature. Fornisce gli strumenti per poter effettuare un counselling efficace sul tema dell'allattamento e prevede delle esercitazioni volte a sperimentarne le diverse tecniche. 

Il corso è stato interamente aggiornato e include le più recenti evidenze in tema di attivazione dei sistemi primali e della salute della diade madre-bambino nei primi 1000 giorni, tra cui gli aspetti neurobiologici, epigenetici e di sviluppo del microbioma umano. E’ prevista l’analisi di casi clinici complessi e saranno affrontate in dettaglio, anche con esercitazioni pratiche, le abilità di counselling e di gestione delle relazioni difficili. L’obiettivo è che le/i partecipanti consolidino una serie di strumenti utili nella pratica professionale.
Ci sono ancora alcuni posti disponibili ed è possibile iscriversi entro il 20 marzo mantenendo la stessa quota di partecipazione. Dopo questa data sarà possibile iscriversi fino al 30 marzo con una maggiorazione di 50,00 €.
Vi ricordiamo che per iscriversi è necessario inviare la scheda di iscrizione, anch'essa disponibile in allegato, al nostro indirizzo mail e versare la relativa quota di iscrizione entro i termini indicati.
Il termine per il pagamento dell’intero costo del corso è il 10 aprile.
Per qualsiasi informazione potete contattare la segreteria.
Un cordiale saluto
La Segreteria Organizzativa di CreAttivaMente Ostetriche

venerdì 22 febbraio 2019

CORSO DI FORMAZIONE "ALLATTAMENTO: CORSO PRATICO DI COUNSELING SECONDO IL MODELLO OMS/UNICEF 40 ORE" 2019

L'Associazione CreAttivaMente Ostetriche è felice di presentare l'edizione 2019 del corso di formazione "ALLATTAMENTO: CORSO PRATICO DI COUNSELING SECONDO IL MODELLO OMS/UNICEF (40 ORE)".
Il corso si terrà ad Empoli (FI) dal 6 al 10 Maggio 2019.
E' possibile iscriversi inviando la scheda di iscrizione in allegato al nostro indirizzo mail creattivamenteostetriche@gmail.com e pagando la relativa quota di iscrizione entro il 10 Marzo!
Vi aspettiamo numerose! 😊